Un lunedì di realtà
Mi sono svegliato un'altra volta ed il giorno era già iniziato, ma questo non era un giorno in più, non era un giorno come di solito. Non era un giorno dove soltanto la quotidianità della responsabilità e gli obblighi di lavoro entrassero nella mia testa. Un lunedì diverso, pensavo. Ed io, come un cieco innamorato non pensavo a niente più che l'ora della partita. C'era partita dell'Internazionale....
La Sampdoria... non è un rivale che si assomigli alla nostra storia, ai nostri giocatori, nemmeno in capacità calcistica. Fiducioso della vittoria, anche osando di scrivere qualche tweet mi sono motivato a vedere la partita del'anno 2005 quando facemmo la rimonta per 3 – 2 con la pazzesca squadra di Recoba, Vieri e Martins. ¡OGGI SARÀ UNA GRANDE PARTITA! ho pensato subito, possiamo lottare ancora per arrivare alla partita contro il Napoli con una differenza di punti ragionevole, possiamo ancora lottare per il terzo posto pensavo. ¿Ma chi è Quagliarella? Pensavo facendo dei paragoni con Mauro Icardi, Viviano al pari di Samir, che spiacevole non sorpresa la che mi avrei preso perché questo lunedì non è stato niente più che un lunedì normale, un lunedì in più.
Alle 12:45 ore del mio paese e dopo tante chiacchierate col mio Club Ufficiale del Internazionale in Guatemala, indovinando che giocatore verrebbe scelto da Pioli; la partita stava per cominciare.
La prima cosa che mi ha fatto impresione è stata la scelta di Brozovic al posto di Kondogbia, “¡¿Come mai Brozovic?!” ho pensato, quando finalmente abbiamo cominciato a vedere la metà della promessa di giocatore che Kondogbia sembra essere.. ¡¿¿Come Pioli rinuncia alla notevole chimica tra Gagliardini e Geoffrey?!! Non potevo capire come il nostro allenatore (al cui ho difeso moltissimo) avesse deciso di far giocare un giocatore che è gia pronto per essere venduto in offerta e decorato come regalo al migliore acquiriente. La partita segueva il suo corso e le sensazioni non erano buone, a metà campo c'era solo Gagliardini perché Brozovic insisteva a coinvolgersi nel'attacco interrompendo goffamente il circuito Perisic-Banega-Candreva. Davanti alle brutte tentative di Brozovic a verticalizzare il gioco e l'assenza di Banega (giocatore che ha due piedi d'oro ma gli pesano tanto che si vede lentissimo nei suoi muovimenti), la squadra si vedeva immersa in imprecisioni. Orribile gol ma alla fine gol che segnava Danilo che più di euforia portava speranza di pensare che le cose magari fossero migliorate e dopo col pareggio capivo che non stavamo facendo nulla bene. La difesa stava giocando una partita piena di stanchezza e mancanza d'intensità. Gagliardini giocando un'altra partita da solo perché ormai Brozovic non era parte dei centrocampisti e poi l'atacco orribile. Ecco qua che quando Gagliardini è stato sustituito abbiamo visto un vuoto tra la difesa e l'atacco, cioè un giocatore FONDAMENTALE per la squadra, per sua efficacia passando la palla ed i suoi movimenti nella fase senza pallone. Finalmente entra Kondogbia che ha migliorato tantissimo ma ancora non offre verticalizzazione efficace ma ci da tanto nella fase di ricupero palla.
Per non parlare di Candreva que cross dopo cross consumava e scaricava la pazienza dei 47 mila tifosi presenti allo stadio. UNA SOLA volta Antonio é arrivato fino in fondo del campo per fare un cross a Mauro e lui sbaglia di fronte alla porta. ¡¡¿Come si fa a sbagliare un gol così??!! ho urlato per poi essere pentito di fare critica al mio giocatore preferito.
Il tempo passava ed io vedevo ai giocatori scaldarsi, come se fossi l'allenatore pensavo alle sostituzioni perché addirittura nel calcio siamo tutti degli Allenatori. (Esce Candreva dentro Gabi per avere creativita e sbilancio, Joao per Banega che era uno spirito perso in campo e poi Pioli fa delle cose che non si capiscono con le sostituzioni...) Gabi arrabiato per scaldarsi e non entrare quando al 85' si concretizza la catastrofe quando uno chiamato epic brozo alza la mano e viene fischiato il rigore. Ancora ho pensato (e so che non sono stato l’unico) che Handanovic ci facesse il miracolo e invece no. Gol di Quagliarella, INTER 1- SAMP 2.
Un lunedì normale, lavorare e niente di straordinario, un lunedì che avrebbe potuto essere diverso. Questo lunedì ha cambiato la lista di cose da fare in lavoro per la lista dei pensieri post partita ed ecco qua quello che ho pensato io:
Questa sconfitta mostra l'ovvietà di certe cose e anche avrebbe definito molto per alcuni giocatori. La pazienza di Gabigol forse è gia finita, Handanovic probabilmente anche se ha detto di voler rimanere potrebbe andarsene via visto che la champions se n'è andata anche (Con il cambio di Agente a Ramadani chi sa?) e Banega ovviamente non si adatta alla nostra formazione e tattica per cui è candidato di essere venduto, lo stesso con Brozovic di chi è meglio non parlarne. Abbiamo e avremo bisogno di un trequartista oltre a rafforzare diversi posizioni. Pure Candreva non è più un titolare indiscutibile e abbiamo bisogno di un esterno destro di piede mancino creativo e maturo.
Anche se Pioli ha perso credibilitá, meriterebbe essere giudicato a fine stagione perché vincendo il Derby della Madonnina e le partite contro Napoli-Fiorentina potrebbe ricuperare la fiducia. La famiglia Zhang ha parecchio tempo per pensare cosa fare adesso, se confermare o dubitare del nostro allenatore, comunque è sempre l'allenatore chi paga sebbene i giocatori non sapevano che colori portavano adosso il lunedì. Preoccupa soppratutto la squadra senza motivazione di terzo posto e rischiando pure Europa League. Con l'atmosfera squilibrata in torno, pieno di voci di mercato e cambio d'allenatore, avendo di fronte un calendario difficile da giocare e con ancora più pressione.
Probabilmente la squadra ha pensato di vincere la partita senza giocarla prima, così non si può andare in Champions League. Cosa posso dirci io che ho fatto lo stesso pensando alla vittoria senza che la partita cominciasse. Pensando io che non sarebbe un lunedì gli altri, quando ogni lunedì si torna alla realtà dopo un grande fine di settimana e anche questo è stato così. Il mio fine di settimana era la speranza di compettere fino alla fine per il terzo posto ma questo lunedì mi ha fatto tornare in realtà. Questa volta la realtà è che l'internazionale non andrá in Champions League ed io continuerò ad aspettare. Di Frank de Boer meglio non parlarne che è stato già detto troppo.
Eccomi qua Internazionale, aspettando la domenica in trasferta contro il Crotone perché non so cosa più fare che amarti e seguirti.
samp-blog pedro
Pazzo di te...




















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